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Il significato dello spread tra Bund e Btp

SPREAD. Spiegare cos’è lo spread è molto semplice, un po’ meno intuitivo è forse capirne l’importanza. In inglese spread significa diverse cose, ma in questo caso significa differenza: infatti lo spread BTP/Bund altro non è che la differenza fra i loro rendimenti. RENDIMENTO. Se il rendimento del BTP è del 5% e quello del Bund è del 2%, lo spread è di 300 punti (ovvero del 5-2=3%). Facile, no? Lo spread può aumentare principalmente per due motivi. Il primo caso, più raro, avviene quando il rendimento del BTP resta fermo e quello del Bund scende. Ad esempio, il BTP resta fermo al 5%, mentre il Bund scende all’1,5%, quindi lo spread è salito a 350 punti. Questo caso non è, in sé, pericoloso per il Paese: infatti non implica maggiori oneri sul debito pubblico. ALTRO CASO. L’altro caso è l’inverso, ovvero quando il BTP sale e il Bund resta fermo: è il caso più frequente visto che i titoli di Stato tedeschi sono i più sicuri dell’area euro, e quindi il loro rendimento si muove poco. S...

IRPEF 2011 e redditi 2010

Con l’arrivo dell’estate si comincia a sudare non solo per il caldo ma anche per quell’appuntamento annuo per cui non conviene mancare: “ La dichiarazione dei redditi ”, cioè la famigerata IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Quello che è necessario sapere è che l’IRPEF è l’imposta che garantisce le maggiori entrate nelle casse dello Stato poiché va a colpire il reddito di tutti i cittadini contribuenti, siano essi dipendenti, pensionati, lavoratori a progetto, lavoratori autonomi ovvero soggetti con redditi d’impresa; ma anche chi possiede terreni o fabbricati, redditi di capitale e di partecipazioni in società sono soggetti a tale imposta. Non scappano alla rete del fisco neppure chi ha redditi diversi derivanti da proventi per attività di lavoro autonomo occasionale. In generale chi possiede uno o più di questi redditi deve presentale la dichiarazione dei redditi tramite dei modelli distribuiti dall’Agenzia delle Entrate avvalendosi di CAF (Centri di Assistenza Fiscale...

2011: variazione tasso interessi legali

Il tasso di interessi del 2009 era del 3% annuo, poi dal primo gennaio 2010 è passato all'1%. Dal 1° gennaio 2011 la nuova misura che si applicherà per tutte le operazioni che fanno riferimento agli interessi legali sarà dell’ 1,5%, come previsto dall'articolo 1284 del Codice civile in ragione d'anno in base al decreto del ministero dell'Economia del 7 dicembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 292 del 15 dicembre. Le operazioni interessate a tele variazione sono: · Il costo del ravvedimento operoso sia "breve" che "lungo"; · Pagamento di Multe;